Il foulard a pallini blu.

Cosa cazzo ci faccio ancora sveglia? Bella domanda. La disoccupazione mi fa dormire agli orari più impensabili. Qualcuno la chiamerebbe depressione, ma a noi piace di più disoccupazione, che non è colpa mia e non posso farci nulla. Se poi raggiungessi la disoccupazione mentale saremmo a cavallo. E’ inutile. Non c’è storia. Ho una confusione di pensieri che Proust mi fa una sega. Ma invece di deliziarvi per capitoli interi sulla virtù dei biscotti per il tè, vi delizierò con la descrizione delle mie inutilità. In questo momento mi sto interrogando sul perchè mio nipote abbia dovuto fare per forza la cacca in un bar e non a casa, distante cinque minuti:

Nipote: Zia, devo fare la cacca.

Fuffa: Ok Bubù, ce la facciamo ad arrivare a casa?

Nipote: No me la faccio sotto.

Fuffa: Ok andiamo al bar.

Nipote (estasiato all’idea): Al bar?! Non l’ho mai fatta in un bar.

Passiamo quindici minuti li dentro. Lui seduto sulla tazza ed io a tenerlo per non fargli fare la fine Ewan Mc Gregor in Trainspotting. Con tanto di "Zia non guardare che mi vergogno" e lavaggio di sedere in bilico sul lavandino del cesso di terza categoria.

Si passa al Centro Tim che sono tra i fortunati estratti per un cellulare umts quasi in regalo. Il telefono che vorrei prendere, cambia quotidianamente prestazioni. I forum su i cellulari non aiutano. Sembra di essere nel pieno della discussione per i trattati di pace nel Medio Oriente per quanto sono incazzati e discordi. Tanto ho tempo.

Vado dal tattoo maker. Più cerco di essere alternativa, più mi uniformo alla massa. Vorrei fare un tatuaggio dietro all’orecchio e il tatuaggista mi dice che oggi il trend è  farlo li. Come quando feci il buco al naso. Tempo di decidermi e  tutti a sfoggiarlo, neanche ci fossimo messi d’accordo. Vabbè è destino, aspetterò che passi la moda e almeno sarò demodè.  L’importante è essere qualcosa di diverso, pur di non soccombere al volgo.

Stasera ho scritto una storia dialogata e sono rimasta affascinata da due cose: la mia totale incapacità nello scrivere un dialogo e la bellezza di vedere un personaggio che prende vita da solo. Si parte  da una caratterizzazione e ti rendi conto che, quello che avevi pensato sfigato, man mano che si dipinge, diventa quello che invece non vuole farsi mettere sotto.  La scoperta della magia dell’acqua calda, per intenderci.

Stavo anche pensando cosa troverei nella mia Stanza 101.

Quella di Winston era piena di topi. Non so. Forse ci troverei una galleria lunghissima, che soffro leggermente di claustrofobia. Per sapere se sfocia in attacco di panico dovrei percorrere la galleria del Monte Bianco, ma per fortuna non è da queste parti. Tutto questo perchè quando avevo 17 anni sono rimasta chiusa in un ascensore per due ore con salvataggio di pompieri annesso. Per superarlo potrei rivivere il trauma. Vi attaccate al cazzo. Per dirla alla oxfordiana.

Ma alla fine la mia stanza 101 è tutto 1984. Completo controllo della mente. E voi capite che se qualcuno controllasse la mia mente non potrei deliziarvi con questi post.

Ci sono delle cose che non passano mai di moda: i sottogiacca di seta, le big babol, i foulard a pallini blu e i pensieri assurdi di una figlia di Eva scema e insonne.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

6 risposte a

  1. shpalmena ha detto:

    questo post è a dir poco stupendo!!! potrei ridere per ore pensando a te che lavi il culo a D. mentre lui sceglie il gelato asd

  2. Fuffa ha detto:

    Ti dirò lavarlo è stata una delle parti più divertenti, che il lavandino funzionava con il pedale e ho passato il tempo a minacciare di bagnarlo tutto mentre lui si sganasciava dal ridere 😀

    (Ah in quanti vorrebbero una zia come me XD)

  3. IndyCDUD ha detto:

    Io non sono proprio il cane di nessuno!
    Capito?
    Robespierre chi???
    Nella mia stanza 101 non c’é nemmeno un albero per fare la pipì….
    ciao
    ;o)

  4. Eto ha detto:

    che belli i bambini però
    XD fanno ooooh anche solo all’idea di fare la cacca nel bagno di un bar XD

  5. Fuffa ha detto:

    Eh si Toc Toc a loro basta poco 🙂

    Cavolo Indy la tua stanza 101 è molto più terribile della mia ;_;
    Posso grattarti un’orecchia? 😀

  6. bimand ha detto:

    Nooooooo…il tatuaggio dietro all’orecchio noooooo… :S !!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...