Tanto capita sempre agli altri

Mio padre ha un tumore ai polmoni. Se lo scrivo, se lo urlo, se chiamo tutta le gente che ho in rubrica, sono sicura che sparisce, sono sicura che non stia capitando a lui, a noi, a me. Se penso che sono 5 mesi che soffre come un cane per il femore e il fisioterapista si incazzava perchè non era collaborativo abbastanza, che l’ortopedico e tutti quanti gli altri non capivano come fosse possibile che avesse questi dolori atroci e lo prendevano per il culo dicendogli che non è che potevano dargli la morfina insomma. Invece, pensate un radiologo vedendo questa strana infiammazione al femore ha deciso di fare una tac generale a contrasto e pensate un pò l’infiammazione è una metastasi! Incredibile Amisci! Nemmeno il Dott. Slump poteva tanto! Allora se io urlo sparisce vero? Sparisce anche questa sensazione di smarrimento e di shock, sparisce anche la sensazione di essere in un film, ne sono convinta. Anzi, vado a dormire e domani mi diranno che è stato solo un brutto, triste e pessimo scherzo.  

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17 risposte a Tanto capita sempre agli altri

  1. anonimo ha detto:

    Non ci conosciamo, sono capitata qui e leggendoti ho iniziato a piangere.
    Sarebbe bello avere un piccolo spoiler dal futuro, quando i nostri equilibri cadono in pezzi sapere che prima o poi torneremo in piedi. Sarebbe bello che la te che sarai tra qualche anno ti rassicuri e ti sorrida per farti capire che, in qualche modo, passerà.
    Spero che in questo momento non ti manchi il sostegno degli amici, a volte per la difficoltà di affrontare il dolore si resta a distanza. Ti auguro che non ci sia nessuna distanza ma solo una serie infinita di abbracci in cui rifugiarti.

  2. boots ha detto:

    Mi dispiace per le lacrime, insomma mi bastano le mie 🙂
    Sarebbe bello avere uno spoiler, pensa che già normalmente l’avrei sempre voluto avere figuriamoci adesso. E si, ci sono un sacco di abbracci, anche da persone, come te, che nemmeno mi conoscono. Ho uno tsunami d’affetto intorno 🙂 Certo, c’è anche chi defeziona, ma mi accorgo, che davvero ti rendi conto, che questa è la situazione in cui capisci chi sia il caso di portarti dietro e chi no 🙂
    Un abbraccio e grazie.

  3. Gaiutz ha detto:

    🙂 e smack!

    che di abbracci ne hai fin troppi mo’…

  4. BabaAlRhum ha detto:

    A volte davanti al dolore di un genitore ci si sente ancora più smarriti, perchè scopriamo che una delle persone che più al mondo è stato un pilastro – un punto di riferimento, può essere debole, può aver estremo bisogno d’aiuto..del nostro aiuto.

    E’ destabilizzante.
    Ti fà sentire piccolo e improvvisamente adulto allo stesso tempo.

    Credo che questo periodo particolare vi avvicinerà molto, che i particolari faranno improvvisamente e giustamente la differenza, che imparerai a conoscerlo come persona.

    Un bacio grande.

  5. effettopauli ha detto:

    Mi limito ad una cosa semplice. La mamma di una mia carissima amica si è scoperta un tumore al cervello con metastasi dovunque. Le hanno dato due mesi. Lei invece ha reagito con una forza stratosferica e adesso è bellissima come sempre, e le sue condizioni sono stabili. Ho sempre considerato le malattie come ombre di noi stessi. Siamo noi che le provochiamo, e siamo noi che possiamo sconfiggerle. In bocca al lupo al tuo papà.

  6. effettopauli ha detto:

    A te invece un abbraccio forte.

  7. anonimo ha detto:

    mail per te =)

    pollolivola

  8. anonimo ha detto:

    ora denunzirò splinder per discriminazione per chi non è iscritto….

    dicevo…

    mail per te

    polloliva

  9. anonimo ha detto:

    (quando lascio il secondo commento… ecco che pubblica anche il primo…)

    pollolì

  10. anonimo ha detto:

    aspetto l’esito con te. un bacio. sere

  11. 22gnomo ha detto:

    Non so dirti come si fa a superare indenni gli scogli della vita, vorrei saper fare miracoli e averne uno da poterti donare. Ma posso dolo offrirti, col pensiero, una mano da stringere forte, con tutta la forza che vuoi.

  12. boots ha detto:

    Grazie a tutti intanto, questo calore insomma, è una gran botta di energia 🙂

  13. Melany83 ha detto:

    vi penso, un bacio

  14. inchiostrovivo ha detto:

    Mio padre mi ha lasciata l’11 giugno del 2006. Era in salute, ma una macchina lo ha travolto a cavallo della sua moto. L’ho saputo per telefono, mi trovavo a 1200 chilometri da lui. L’ho seppellito il giorno del mio compleanno.
    Capisco il tuo dolore, se vuoi parlare sono qui…

  15. boots ha detto:

    Grazie Melamia 🙂
    Inchiostro, mi dispiace davvero molto per quello che ti è successo e ti ringrazio per la tua disponibilità 🙂

  16. anonimo ha detto:

    ho letto solo ora…
    e in questi casi, come al solito, la prima cosa che si dice è “non so che dirti”.
    Mi dispiace tanto per questa situazione, soprattutto perchè le malattie diventano l’occasione per avere mille dubbi.
    Ma questo periodo deve solo servirvi a stare quanto più vicini possibile…
    e coccolatevi tanto, che fa bene 🙂
    Per quelasiasi cosa io ci sono.
    Zietta privatizzata

  17. boots ha detto:

    Grazi Zietta, un abbraccio grande 🙂

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